Il passaggio dagli inibitori di prima generazione a quelli di seconda generazione, come quizartinib, ha portato a un incremento della selettività e della tollerabilità del trattamento, con importanti ricadute sugli outcome del paziente. L’overview di Romano Danesi (Professore ordinario di Farmacologia, Università degli Studi di Milano).
Ritrarre una persona significa ascoltarla, scoprirne passioni, ricostruirne tratti del cammino professionale e personale.





