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Finanziamenti dei NIH per l’ematologia, donne ancora sottorappresentate

By Dicembre 9, 2023No Comments
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Storicamente, purtroppo, si assiste ad una sottorappresentazione del genere femminile in campo ematologico e, di conseguenza, le donne hanno meno probabilità di ricevere borse di studio per la ricerca accademica. Il tema è stato affrontato in una sessione di ASH 2023 dedicata proprio alle “iniquità”, nel corso della quale è sta presentata un’analisi retrospettiva dell’assegnazione delle borse di studio per progetti di ricerca (R01) da parte dei National Institutes of Health (NIH), per gli anni fiscali 2012-2022, nel campo della ricerca ematologica non maligna.

I dati, riferiti alle sovvenzioni R01 assegnate e categorizzate dalle varie agenzie NIH,  sono stati elaborati utilizzando lo strumento NIH RePORTER, Tidyverse e i pacchetti Janitor in R. Il dataset ha incorporato i parametri chiave delle sovvenzioni, come l’ID della sovvenzione, il codice dell’agenzia, il codice dell’attività, il testo dell’abstract, il titolo del progetto, l’anno fiscale, lo stato dell’attività, l’importo della sovvenzione, l’organizzazione e il nome del ricercatore principale. Per distinguere il sesso del ricercatore principale, i nomi di quest’ultimo sono stati elaborati utilizzando il pacchetto gender di R, che ha fornito una distribuzione dei beneficiari in base al sesso.
Ai fini statistici, sono state confrontate le percentuali di donne con sovvenzioni R01 accettate tra il 2012 e il 2022; questa analisi delle proporzioni è stata effettuata anche per ciascuna agenzia NIH. Inoltre, si è ricorso alla regressione lineare e ai test statistici associati per individuare eventuali cambiamenti significativi nelle sovvenzioni ricevute da entrambi i sessi in questo lasso di tempo.
Un totale di 250.031 sovvenzioni R01 sono state assegnate dai NIH durante gli anni fiscali dal 2012 al 2022. Le donne (n=82.152: 32,9% (95% CI 0,41-0,43) hanno ricevuto meno sovvenzioni degli uomini (n=167.879: 67,1%, (95% CI 0,50-0,55). Tra il 2012 e il 2022, non ci sono stati cambiamenti significativi nelle sovvenzioni R01 assegnate agli uomini (da 16.221 a 15.601, p-value= 0,52). Al contrario, c’è stata una differenza significativa per le donne nelle sovvenzioni R01 assegnate tra il 2012 e il 2022 (da 6.865 a 9.339, p-value <0,001).

Nel 2012, il National Institute of General Medical Sciences (NIGMS), il National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS) e il National Institute of Biomedical Imaging and Bioengineering (NIBIB) hanno assegnato meno del 25% delle sovvenzioni totali alle donne. Nel 2022, tra tutte le agenzie, l’NBIB è rimasta quella con il divario di genere più ampio, con le donne che hanno ottenuto solo il 23% delle sovvenzioni. In controtendenza, il National Institute of Minority Health and Disparities (NIMHD) e il National Institute of Nursing Research (NINR) sono stati gli unici enti che nel 2012 hanno assegnato più sovvenzioni alle donne, rispettivamente con circa il 52% e il 74% delle sovvenzioni. Nel 2022, il NINR e l’NIHMD hanno continuato a registrare un maggior numero di sovvenzioni assegnate alle donne rispetto agli uomini. Oltre a queste agenzie, nel 2022 il National Institute of Child Health and Human Development (NICHD) e il National Center for Complementary and Integrative Health (NCCIH) si sono aggiunti al NINR e al NIHMD nell’assegnare più del 50% delle sovvenzioni alle donne in quell’anno.

L’analisi evidenzia una disparità di genere continuata, dato che solo il 33% del totale delle sovvenzioni R01 NIH è stato assegnato a donne negli anni fiscali 2012-2022 nella ricerca ematologica non maligna, commentano gli autori. Tuttavia, si nota che mentre alcune agenzie hanno fatto passi avanti verso la parità di genere, in altre il divario continua a essere significativo”.
Sebbene questo rimanga un problema sistemico e multiforme, l’identificazione di queste aree di disparità di genere consentirà di compiere sforzi mirati per colmare il divario, facendo progredire la parità di genere.