
Presentato in occasione del Meeting ASH di Orlando, un ampio studio retrospettivo del CIBMTR ha valutato l’impatto dell’età del donatore sugli esiti dell’allotrapianto di cellule staminali ematopoietiche (allo-HCT) da donatore non consanguineo nei pazienti adulti con AML o MDS trattati con profilassi della GVHD basata su ciclofosfamide post-trapianto (PTCy). L’obiettivo era chiarire se la preferenza tradizionale per donatori giovani mantenesse validità anche nel moderno contesto terapeutico PTCy-based.
Lo studio ha incluso 1.897 pazienti trapiantati tra il 2017 e il 2021: 1.227 riceventi un donatore ≤30 anni e 670 un donatore >30 anni, con caratteristiche cliniche sovrapponibili quanto a intensità del condizionamento, tipo di malattia e comorbilità. Differenze significative emergevano invece per etnia, sierostato CMV e compatibilità HLA: donatori giovani più frequentemente bianchi, con CMV D-/R-, e con graft pienamente compatibile 8/8.
A un follow-up mediano di 35,1 mesi, gli esiti globali non differivano tra i due gruppi: 3-year OS 58,5% vs 57,2%, relapse 30% vs 30%, NRM 18% vs 18%, GRFS 46,3% vs 43,1%. Anche le forme più severe di GVHD risultavano sovrapponibili: GVHD acuta III–IV 5,7% vs 6,6%, GVHD cronica moderata/severa 10,7% vs 13,6%.
L’unica differenza clinicamente rilevante riguardava la GVHD acuta di grado II–IV a 100 giorni, più frequente nel gruppo dei donatori >30 anni: 30,7% vs 26,6% (P=0,030).
Le analisi univariate e multivariate confermavano l’assenza di un impatto dell’età del donatore su OS, RFS, NRM, GVHD severa e GRFS: HR OS 0,98, HR RFS 1,00, HR NRM 0,96, HR GVHD III–IV 0,95, HR cGVHD 0,81, HR GRFS 0,94. Solo la GVHD acuta II–IV mostrava un beneficio associato a un’età ≤30 anni del donatore: HR 0,83 (P=0,039).
Questi dati suggeriscono che l’età del donatore, in un contesto PTCy-based, non rappresenta più un determinante critico degli esiti post-trapianto, pur mantenendo un ruolo marginale nella modulazione del rischio di GVHD acuta.
Da queste evidenze emerge che, nel setting dell’allo-HCT non consanguineo con PTCy, l’età del donatore oltre i 30 anni non compromette la sopravvivenza né aumenta il rischio di ricaduta o mortalità non correlata al trapianto. I risultati dello studio dimostrano che la selezione del donatore può essere meno vincolata all’età nel moderno scenario trapiantologico basato su PTCy.
Bibliografia. Amin MK, et al. Impact of donor age on transplant outcomes in unrelated allogeneic hematopoietic stem cell transplantation. ASH Meeting 2025; #173.





