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AML, serve un nuovo modello di stratificazione del rischio?

By Giugno 15, 2024No Comments
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La leucemia mieloide acuta è una malattia eterogenea che colpisce gli anziani con un’età mediana di 69 anni. Nel 2022, lo European LeukemiaNet (ELN) ha fornito raccomandazioni aggiornate per la stratificazione del rischio dei pazienti con AML. Mentre queste si sono dimostrate efficaci nel predire l’esito per i pazienti trattati con chemioterapia intensiva  e/o per i pazienti di età inferiore ai 60 anni, non è chiaro se questo schema di assegnazione del rischio si applichi agli adulti di età superiore ai 60 anni trattati con un trattamento a minore intensità (LIT).

Un recente studio presentato all’EHA Meeting  si è proposto di verificare l’impatto prognostico della stratificazione del rischio ELN 2022 nei pazienti con AML di nuova diagnosi trattati con LIT e perfezionare questo sistema di stratificazione del rischio utilizzando un’ampia coorte di pazienti trattati in uno studio supportato dalla Leukemia and Lymphoma Society.

Sono stati inclusi i pazienti di età ≥60 anni con LMA ND arruolati nello studio Beat AML prima del 10 maggio 2023. Sono state effettuate analisi citogenetiche, valutazione del rapporto FLT3-ITD e sequenziamento di nuova generazione. La sopravvivenza globale è stata stimata con il metodo Kaplan-Meier. Sono stati utilizzati modelli di rischio proporzionale di Cox per descrivere il rischio relativo di ciascuna variabile relativa alla mortalità nel tempo. Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando il software statistico R.

Lo studio ha incluso 1028 pazienti con AML ND. La valutazione del rischio secondo ELN 2022 era disponibile per 940 pazienti. Il rischio secondo l’2022 ELN veniva classificato in favorevole, intermedio o negativo rispettivamente nel 14,9% (N=140), 11,6% (N=109) e 73,5% (N=691) dei pazienti.

I pazienti erano stati trattati con LIT (N=584), IC (N=132), cure di supporto (N=59) o sconosciute (N=165). Per i pazienti che avevano ricevuto la LIT, la stratificazione del rischio secondo l’ELN 2022 aveva assegnato in modo affidabile ai pazienti con bassi tassi di overall survivalla categoria di “rischio avverso” senza però riuscire a straificare in modo distinto il rischio favorevole da quello intermedio (P=0,22).

E’ stato quindi riconsiderato l’impatto delle anomalie molecolari per affinare la capacità di stratificare il rischio dei pazienti con AML ND >60 anni che ricevono la LIT, concentrandosi prima su quelli categorizzati come a “rischio avverso” dall’ELN 2022 (N=460). L’analisi multivariabile è stata eseguita su un training set (N=303) che incorporava dati di mutazioni e citogenetici.

Tra pazienti attualmente assegnati al rischio avverso dall’ELN 2022, veniva  identificata la mutazione di IDH2 come variabile prognostica indipendente favorevole e le mutazioni di KRAS, MLL2 e TP53 come variabili prognostiche indipendenti sfavorevoli. Un punto negativo è veniva assegnato a IDH2, e +1 a KRAS, MLL2 o TP53. Un “punteggio di mutazione” veniva calcolato per ogni combinazione di mutazioni, assegnando i pazienti a due gruppi di rischio: ≤0 punti (“LLS intermedia”) vs ≥1 punti (“LLS avversa”).

È stata, inoltre, eseguita un’analisi di convalida della coorte (N=157) che ha portato a una separazione prognostica significativa (P=0,004). Considerando l’intera coorte di pazienti con LIT, sono stati ulteriormente riclassificato quelli a cui era stato assegnato ELN 2022 “rischio favorevole” (N=58) e “rischio intermedio” (N=66), ora raggruppati come “LLS-rischio favorevole” (N=124), ottenendo un modello di rischio affinato.

Gli autori propongono, comunque, un’ulteriore classificazione della LLS basata su un “punteggio di mutazione” che incorpori IDH2, MLL2, KRAS e TP53 per i pazienti precedentemente assegnati al modello ELN 2022 a rischio avverso, oltre a sottolineare l’importanza di stabilire una chiara definizione di “rischio favorevole alla LLS”.