
Nel linfoma di Hodgkin classico, per i long-term survivors, una storia di recidiva si associa a un carico sintomatologico persistentemente superiore rispetto ai pazienti che non hanno sperimentato una ricaduta, pur in presenza di livelli comparabili di salute globale e funzionalità fisica e cognitiva. È quanto emerge da uno studio danese presentato in occasione del Meeting EHA 2026, che ha analizzato gli outcome riferiti dai pazienti a distanza di oltre un decennio dall’ultima attività di malattia.
Grazie ai progressi terapeutici, il linfoma di Hodgkin classico rappresenta oggi una delle neoplasie ematologiche con le migliori prospettive di guarigione. La sopravvivenza globale a cinque anni supera il 95% nei pazienti più giovani, anche negli stadi avanzati. Tuttavia, circa il 10% dei pazienti sviluppa una recidiva entro i primi cinque anni dalla diagnosi. Nei soggetti giovani e candidabili a trattamenti intensivi, lo standard terapeutico prevede una chemioterapia di salvataggio seguita da terapia ad alte dosi e trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche (HDT/ASCT), strategia che consente remissioni durature in circa la metà dei casi.
In questo contesto, risulta sempre più rilevante comprendere l’impatto a lungo termine della recidiva sulla qualità di vita correlata alla salute (HRQoL) e sul burden sintomatologico dei sopravvissuti.
Lo studio ha adottato un disegno trasversale nazionale coinvolgendo tutti i pazienti adulti con diagnosi di cHL registrati nel Danish Lymphoma Registry tra il 2000 e il 2022. Tra marzo e maggio 2025 i partecipanti sono stati invitati a compilare il questionario EORTC QLQ-C30, uno strumento multidimensionale validato per la valutazione della qualità di vita nei pazienti oncologici.
L’analisi ha incluso 2.312 soggetti eleggibili, dei quali 2.069 senza storia di recidiva e 243 con precedente recidiva. Hanno risposto complessivamente 872 pazienti (37,7%), inclusi 780 senza recidiva e 92 con recidiva. Il tempo mediano trascorso dall’ultima attività di malattia era sostanzialmente sovrapponibile nei due gruppi (12,8 anni nei pazienti senza recidiva e 12,3 anni nei pazienti recidivati), così come l’età mediana (55 vs 56,5 anni). Tra i soggetti con recidiva, quasi la metà (47,8%) era stata sottoposta a HDT/ASCT.
L’analisi aggiustata per sesso, età e tempo dall’ultima attività di malattia ha evidenziato che i pazienti con una storia di recidiva presentavano punteggi medi inferiori per salute globale, funzionalità fisica e funzionalità cognitiva rispetto ai pazienti senza recidiva. Tuttavia, tali differenze non hanno raggiunto la significatività statistica né la soglia di rilevanza clinica.
Diversamente, il burden sintomatologico è risultato sistematicamente più elevato nel gruppo con precedente recidiva in tutti i domini valutati. Le differenze più marcate sono state osservate per:
- fatigue, con una differenza media aggiustata di 8,40 punti (IC 95%: 3,06–13,73);
- diarrea, con una differenza di 5,88 punti (IC 95%: 1,58–10,18);
- dispnea, con una differenza di 5,06 punti (IC 95%: -0,03–10,15), al limite della significatività statistica.
Le differenze osservate per fatigue e diarrea sono risultate statisticamente significative e clinicamente rilevanti, seppure di entità modesta.
I risultati suggeriscono che, sebbene la recidiva non comprometta in modo sostanziale gli indicatori globali di salute e funzionalità a lungo termine, essa lascia un’impronta persistente sul profilo sintomatologico dei sopravvissuti. In particolare, stanchezza cronica e disturbi gastrointestinali continuano a rappresentare problematiche rilevanti anche oltre dieci anni dalla diagnosi o dall’ultima ricaduta.
Secondo gli autori, questi dati rafforzano la necessità di sviluppare programmi di survivorship care specificamente orientati al controllo dei sintomi nei pazienti sottoposti a trattamenti per recidiva, con particolare attenzione agli effetti tardivi delle strategie terapeutiche intensive, inclusa la terapia ad alte dosi con supporto trapiantologico.
Bibliografia. Baech J et al. Health-related quality of life for long-term survivors of classical Hodgkin Lymphoma with and without Relapse. EHA Congress 2026; abstract #S328.





