Leucemia linfoblastica acuta r/r, efficacia a lungo termine con la CAR T anti-CD19 obe-cel

By Giugno 30, 2025No Comments
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Lo studio presentato da Park JH et al. al Congresso della European Hematology Association 2025 ha esplorato l’efficacia a lungo termine e i predittori di remissione duratura della terapia con obecabtagene autoleucel (obe-cel), una CAR-T autologa CD19-diretta con dominio di co-stimolazione 41BB-ζ e cinetica di dissociazione rapida, recentemente approvata dalla FDA per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta recidivata/refrattaria dell’adulto.

Lo studio FELIX, di fase Ib/II, ha incluso 127 pazienti trattati con obe-cel, con un follow-up mediano di 21,5 mesi (range: 8,6−41,4). L’obiettivo era comprendere se alcuni fattori clinici predittivi potessero indicare la possibilità di evitare il trapianto allogenico di consolidamento, prospettando la terapia CAR-T come trattamento definitivo.

L’analisi univariata ha evidenziato quali fattori rilevanti: età (<55 vs ≥55 anni), etnia, stato del cromosoma Philadelphia (Ph+ vs Ph−), percentuale di blasti midollari al momento della linfodeplezione (<5% vs >75%), malattia extramidollare, numero di linee terapeutiche precedenti (≤3 vs >3), risposta alla prima e ultima linea di trattamento, trapianto allogenico precedente e uso di inotuzumab ozogamicin prima della leucaferesi.

L’analisi multivariata per la remissione completa o incompleta (CR/CRi) ha identificato i seguenti fattori con odds ratio significativi: Ph+ vs Ph− (OR: 6,02, IC 95%: 1,37−26,32), ≤3 vs >3 linee precedenti (OR: 3,77, IC 95%: 1,18−12,05), <5% vs >75% blasti midollari al LD (OR: 3,16, IC 95%: 0,86−11,64). L’analisi per event-free survival e overall survival ha individuato come predittori positivi la bassa percentuale di blasti (<5%) rispetto all’alto carico (>75%) (HR EFS: 0,31, IC 95%: 0,15−0,65; HR OS: 0,28, IC 95%: 0,14−0,58), la persistenza delle CAR-T rispetto alla loro perdita (HR EFS: 0,41, IC 95%: 0,20−0,84; HR OS: 0,50, IC 95%: 0,29−0,87) e un precedente trapianto allogenico associato a una migliore EFS.

Un dato particolarmente rilevante è che, tra i pazienti con almeno 3 anni di follow-up, il 40% dei responder manteneva una remissione senza necessità di trapianto allogenico o ulteriori terapie, rafforzando l’ipotesi che il trattamento con CAR-T possa rappresentare realmente una “cura definitiva”.

“Da questi dati emerge che la persistenza delle cellule CAR-T, il basso carico di malattia alla linfodeplezione e l’impiego precoce della terapia rappresentano fattori chiave per il raggiungimento di sopravvivenza a lungo termine senza necessità di ulteriori trattamenti nei pazienti adulti con LLA R/R, supportando il potenziale ruolo curativo di obe-cel”, concludono gli autori.

Bibliografia. Park JH, et al. Can  CAR T-cell therapy be a definitive treatment for adult  R/R B-ALL without transplant? EHA Meeting 2025; abstract #S113.