Linee guida per la pratica clinica: l’esempio positivo dell’ematologia italiana

By Marzo 13, 2025Marzo 27th, 2025No Comments
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L’ematologia ha fatto enormi progressi scientifici negli ultimi anni, rendendo cruciali le linee guida cliniche per la pratica clinica. Le società scientifiche ematologiche italiane hanno riconosciuto questa esigenza e l’hanno trasformata in un’opportunità per migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti ematologici. Per raggiungere questo obiettivo, i responsabili delle società scientifiche hanno costantemente scelto di utilizzare i migliori strumenti metodologici, come il metodo GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development, and Evaluation).

La metodologia GRADE è ampiamente riconosciuta come lo standard di riferimento per lo sviluppo di raccomandazioni affidabili basate sulle migliori evidenze disponibili. È anche indicata dall’Istituto Superiore di Sanità come prerequisito necessario per l’inserimento di una linea guida nel Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG).

Recentemente, il sito dell’Associazione Alessandro Liberati – Cochrane Affiliate Centre ha pubblicato un’intervista all’ematologa e metodologa Monia Marchetti, consulente per la realizzazione di linee guida per diverse società scientifiche italiane ed europee ed esperta nell’applicazione della metodologia GRADE. Nell’intervista, Marchetti discute l’importanza di questo approccio sistematico per garantire la qualità e l’affidabilità delle linee guida cliniche in ematologia.

L’articolo esplora poi l’esperienza italiana nell’implementazione di GRADE, evidenziando le sfide e i successi nell’adozione di questo strumento per migliorare la pratica clinica. Vengono discussi i vantaggi e gli svantaggi dell’utilizzo di GRADE per la creazione di linee guida de novo e per l’adattamento di raccomandazioni esistenti, con particolare attenzione al contesto italiano e alle collaborazioni con società scientifiche europee e italiane.

Leggi l’intervista completa: https://associali.it/metodologia-grade-per-lo-sviluppo-di-linee-guida-il-caso-dellematologia-italiana/