Linfoma follicolare, PET e ctDNA per la rilevazione precoce di progressione di malattia

By Ottobre 4, 2025Ottobre 15th, 2025No Comments
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Uno studio secondario condotto nell’ambito del trial RELEVANCE ha messo in luce il potenziale combinato della tomografia a emissione di positroni e della valutazione della malattia minima residua tramite DNA tumorale circolante (ctDNA) per predire in modo precoce la progressione della malattia nei pazienti affetti da linfoma follicolare. È quanto emerge da un interessante articolo presentato su Blood.

Tra i 141 pazienti analizzati, per i quali erano disponibili sia le immagini PET sia i campioni sierici per il test del ctDNA ottenuti alla randomizzazione e alla fine della terapia di induzione (EOI, week 24), il 12% ha sviluppato una progressione entro 24 mesi (POD24), parametro prognostico noto per essere associato a una ridotta sopravvivenza globale.

Utilizzando un pannello di cattura personalizzato da 130 kb focalizzato su varianti a fasi (PV) il ctDNA è stato rilevato nel 99,3% dei pazienti al basale. Tuttavia, per aumentare la specificità, la valutazione della MRD al termine dell’induzione è stata limitata ai soli 124 pazienti (88%) con PV identificabili.

I risultati mostrano che l’assenza di ctDNA (MRD negativa) all’EOI si associa a una sopravvivenza libera da progressione  significativamente prolungata (mediana non raggiunta), rispetto ai pazienti con MRD positiva (PFS mediana di 17,7 mesi; p = 0,0038). Parallelamente, anche la PET negativa all’EOI è risultata altamente predittiva di un outcome favorevole, con una PFS mediana non raggiunta rispetto ai 28,3 mesi nei PET-positivi (p = 0,0002).

Entrambi i test, PET e ctDNA, hanno mostrato un eccellente valore predittivo negativo (>90%) per POD24, indicando un’affidabilità molto elevata nel rassicurare circa l’assenza di progressione precoce. Tuttavia, il valore predittivo positivo (PPV) individuale è stato moderato (58,3% per MRD da ctDNA, 45% per PET). Sorprendentemente, la combinazione dei due parametri ha portato il PPV all’85,7%, mantenendo invariato il NPV, suggerendo un elevato potere discriminativo nella stratificazione del rischio precoce.

Questa strategia combinata PET/MRD, spiegano gli autori, potrebbe rivoluzionare la gestione precoce del linfoma follicolare, consentendo interventi terapeutici mirati prima della manifestazione clinica della progressione. Il rilevamento di malattia minima residua molecolare in parallelo con imaging metabolico consente infatti una predizione più accurata dell’evoluzione a breve termine, con potenziali applicazioni nella definizione di percorsi terapeutici personalizzati o intensificati per i pazienti ad alto rischio.

La valutazione integrata di risposta PET e MRD molecolare mediante ctDNA al termine dell’induzione rappresenta quindi un promettente strumento di precisione nella previsione della progressione precoce nel linfoma follicolare. Questo approccio potrebbe segnare un nuovo standard nella sorveglianza post-induzione, con l’obiettivo di anticipare strategie terapeutiche preemptive e migliorare gli outcome a lungo termine.

Bibliografia. Claudel A, et al.Combined PET and ctDNA response as a predictor of POD24 for follicular lymphoma after first-line induction treatment. Blood 2025; 146 (8): 913-925.