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LLA a cellule B nella popolazione pediatrica, nuove evidenze per le CAR-T

By Novembre 30, 2023No Comments
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La leucemia linfoblastica acuta costituisce la neoplasia più comune nell’infanzia.
La sopravvivenza globale supera il 90% con la chemioterapia di combinazione e il trapianto allogenico di cellule staminali  in pazienti selezionati con caratteristiche ad alto rischio.
Circa il 15% dei pazienti presenta, tuttavia, una recidiva di malattia che richiede una chemioterapia di salvataggio intensificata e, nella maggior parte dei casi, il trapianto allogenico di cellule staminali. I pazienti con malattia refrattaria o seconda/più avanzata recidiva hanno, poi, una prognosi infausta e richiedono approcci terapeutici innovativi.

La terapia con CAR-T anti-CD19 tisagenlecleucel è stata approvata dall’EMA per il trattamento di pazienti pediatrici e giovani adulti fino a 25 anni di età (inclusi), affetti da LLA a cellule B refrattaria, in recidiva post-trapianto o in seconda o successiva recidiva.

Allo stato attuale non esistono studi randomizzati controllati che confrontino tisagenlecleucel rispetto allo standard di cura (SOC) in questo setting.

Un recente studio retrospettivo, non randomizzato, presentato sulle pagine di Leukemia, ha però messo a confronto tisagenlecleucel con SOC storici in pazienti pediatrici e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta da precursori delle cellule B sulla base dell’ individual personal data (IPD), sia nel caso dei pazienti analizzati sia per il  controllo.
Per tisagenlecleucel, il confronto si è basato sui pooled data, a livello di singolo paziente, dello studio pivot ELIANA e degli studi ENSIGN e CCTL019B2001X (compresi i dati del long-term follow up degli  ultimi due trial). Come braccio di controllo storico sono stati utilizzati i dati IPD di tre differenti registri in Germania e in Austria

La popolazione di pazienti esaminata era costituita da pazienti pediatrici e giovani adulti da 3 a 25 anni con diagnosi di LLA da precursori delle cellule B. Per garantire la comparabilità tra le popolazioni,la selezione dei pazienti della popolazione SOC è stata allineata ai criteri di inclusione ed esclusione dello studio pivot ELIANA, nella misura in cui la disponibilità dei dati lo consentiva. Questi criteri sono stati discussi con esperti clinici e adattati alle esigenze di real-world.

Gli effetti del trattamento sono stati valutati in due set di analisi: FAS (set di analisi completo) e ITT (intention to treat). Il FAS si riferisce ai pazienti infusi di tisagenlecleucel, mentre l’ITT si riferisce ai pazienti arruolati negli studi con tisagenlecleucel, comprendendo sia quelli che hanno successivamente ricevuto l’infusione dell’anti-CD19 sia quelli che non l’hanno ricevuta. Entrambe le popolazioni FAS e ITT sono state confrontate con i SOC.

Gli outcome di efficacia erano rappresentati dagli endpoint overall survival, event-free survival, relapse-free survival e overall response rate. portato all’inclusione nello studio di pazienti comparabili. Dopo l’aggiustamento, è stato raggiunto un ottimo bilanciamento di tutti i confondenti pre-specificati e tutti gli 11 confondenti pre-specificati mostrano SMD <0,1.
I risultati hanno evidenziato outcome favorevoli per tisagenlecleucel rispetto a SOC per tutti gli endpoint esaminati. Gli HR per OSITT, EFSFAS naïve e RFSFAS,naïve sono stati rispettivamente 0,54, 0,67 e 0,77. Per quanto concerne la RFS, sono stati inclusi solo i dati del registro ALL-REZ BFM a causa della mancanza di dati negli altri due registri, il che può spiegare la non significatività. La probabilità di sopravvivenza a 2 anni per OSITT, EFSFAS naïve e RFSFAS naïve sono state, rispettivamente, del 59,49% per tisagenlecleucel contro il 36,16% della popolazione SOC,  del 42,31% contro il 30,23% e  del 59,6% contro il 54,57%.

I risultati di overall survival e di overall response rate, statisticamente significativi dopo l’aggiustamento per i confondenti e basati quindi su coorti altamente comparabili, forniscono importanti prove a sostegno della superiorità di tisagenlecleucel nella leucemia linfoblastica acuta da precursori delle cellule B recidivata o refrattaria rispetto allo standard of care storico.

Bibliografia. Stackelberg V,  Jäschke A,  Jousseaume K, et al. Tisagenlecleucel vs. historical standard of care in children and young adult patients with relapsed/refractory B-cell precursor acute lymphoblastic leukemia. Leukemia 2023; 37: 2346–2355.