#ASH24: cosa aspettarsi dai workshop

Di Redazione By Novembre 27, 2024No Comments
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Nel 2024 i trattamenti come la terapia CAR-T e le immunoterapie mirate continuano a rivoluzionare gli esiti clinici dei pazienti colpiti da tumori ematologici. Il prossimo meeting annuale dell’American Society of Hematology (ASH) (#ASH24) presenterà le nuove terapie e le nuove  sfide che si preannunciano nel campo delle neoplasie ematologiche.

Esplorare la resistenza nella terapia CAR-T
Nonostante il grande impatto delle terapie con CAR-T, molti pazienti affetti da linfoma, leucemia e mieloma continuano a recidivare o a non rispondere. Il workshop “Understanding and overcoming tumor-intrinsic resistance to car-t therapies for lymphoid malignancies” riunirà i maggiori esperti, tra cui Francesco Maura e Jonathan H. Schatz, per esplorare proprio i meccanismi di resistenza. “Comprendere questi meccanismi è il primo passo verso lo sviluppo di nuove terapie per superarli”, ha spiegato Schatz.

Ash A. Alizadeh illustrerà invece i progressi nello studio dei genomi tumorali nei pazienti CAR-T, sottolineando come queste conoscenze stiano guidando un approccio “dal banco al letto e di nuovo al banco” per migliorare le cure.

Svelare la resistenza alle terapie
Il workshop “Therapy resistance mechanisms in blood malignancies” analizzerà come le modifiche dell’RNA, l’epigenetica e i cambiamenti post-traslazionali contribuiscono alla resistenza al trattamento nella leucemia acuta. Christina Glytsou, Daniel Starczynowskie Panagiotis Ntziachristos condivideranno le loro ultime scoperte che potrebbero aprire la strada ad approcci terapeutici innovativi.

Invecchiamento ed ematologia: una nuova frontiera
Con l’invecchiamento della popolazione sempre più colpita da malattie ematologiche, il workshop “Aging and Hematology” esplorerà come i fattori intrinseci ed estrinseci influenzino l’invecchiamento in queste patologie. Co-presieduto da Megan Weivoda e da Kah Poh Loh, le discussioni si concentreranno sull’inflammaging e sul suo impatto sul microambiente del midollo osseo, nonché sul potenziale dei biomarcatori della geroscienza per personalizzare il trattamento e migliorare i risultati dei pazienti anziani.

“I biomarcatori potrebbero trasformare l’assistenza riducendo al minimo i rischi di sovra o sottotrattamento”, ha sottolineato Loh. La sessione avrà un format potenzialmente molto coinvolgente, in stile dibattito, per stimolare nuove prospettive sull’invecchiamento e sulle cure ematologiche.

Un evento imperdibile per i professionisti dell’ematologia
Con dieci workshop scientifici che prevedono discussioni interattive e approfondimenti di esperti, #ASH24 promette di rivelarsi un evento fortemente inspiring, di collaborazione e in grado di fornire una comprensione più approfondita dei progressi che segneranno la prossima generazione di terapie.