ASH19

10 dicembre 2019

#3 

 

Nella terza giornata, ad ASH 2019, i lavori proseguono senza interruzione con continui aggiornamenti nella ricerca e nella pratica clinica.

Nel trattamento della leucemia mieloide acuta novità interessanti per i pazienti in post-remissione arrivano dallo studio QUAZAR, commentati per noi da Maria Teresa Voso. Il MEDIALIST ha riguardato, invece, anemia e sindromi mieloplastiche a rischio basso o intermedio. Quali sono i risultati? Lo abbiamo chiesto a Valeria Santini.

Presentati, inoltre, importanti outcome preliminari di valemetostat, inibitore di EZH2 e EZH1, utilizzato come single-agent nei linfomi di derivazione T-linfocitaria recidivanti/refrattari, illustrati da Pier Luigi Zinzani.
 

Grande entusiasmo, evidenzia Franco Locatelli, per la presentazione dei dati di "real life" che confermano gli outcome di efficacia delle CAR-T nel trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B con risultati sovrapponibili a quelli ottenuti negli studi clinici.
 

Francesco Passamonti fa il punto sugli update degli studi JAKARTA e JAKARTA-2 sull’utilizzo di fedratinib in I e II linea nel trattamento della mielofibrosi mentre Giovanni Martinelli spiega come nuove opzioni per la leucemia mieloide acuta r/r giungano dall'effetto sinergico del trattamento con anti PD-1 a seguito di terapia HiDAC e come il tema della rottura della tolleranza immunologica s'inserisca in un più ampio progetto della soppressione della funzione dei natural killer. E ancora LMA con i principali highlights e i temi caldi nelle parole di Francesco Buccisano.
 

Per concludere: linfoma extranodale a cellule NK/T: DDGP e SMILE a confronto e, per la LLC, schemi e sequenze di trattamento con tre generazioni di studi per i pazienti ad alto rischio.

Con la sponsorizzazione non condizionante di

Celgene      Daiichi-Sankyo

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