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EHA20
15 giugno 2020
EHA20
 

#2 

 

Procede senza sosta l’edizione virtuale del Congresso EHA anche se dal punto di vista tecnologico non fila tutto liscio.
Il programma è comunque intenso e i temi sul tavolo sono di grande importanza.
Moltissime le novità dalla clinica, soprattutto nel mieloma multiplo.
Mario Petrini commenta i risultati dello studio IKEMA che ha valutato l’aggiunta di isatuximab a carfilzomib e desametasone nella patologia recidivante: la tripletta funziona, con significativi benefici in termini di raggiungimento e qualità della risposta.
Importanti update da ICARIA evidenziano l'attività di isatuximab in diversi sottogruppi di pazienti, anche ad alta complessità. Ce ne parla Emanuele Angelucci.
Sempre in questo setting, Barbara Gamberi ribadisce l’importanza che i dati emersi dagli studi registrativi trovino conferma nel real-world.
In tema di leucemia linfatica cronica Paolo Ghia riferisce i dati emersi dall’analisi finale dell’ASCEND con ulteriori significative evidenze per acalabrutinib.
L’immunoterapia anti-PDL1 sembra, invece, candidarsi a nuovo paradigma di cura nel trattamento del linfoma di Hodgkin recidivante/refrattario.
Infine, in un’importante sessione dedicata all’impatto della pandemia da COVID-19 sulle patologie ematologiche, una ricerca inglese testimonia che un numero significativo di pazienti con emoglobinopatie e anemie rare ha contratto l’infezione e con esiti non sempre favorevoli.

Con il contributo non condizionato di

AMGEN

Sanofi Genzyme