Passi avanti per le CAR-T anti-CD19 nel linfoma non Hodgkin indolente

By Dicembre 9, 2020Novembre 4th, 2021No Comments
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Nuovi passi avanti per l’impiego delle CAR-T anti-CD19 nel trattamento del linfoma non Hodgkin indolente (iNHL).

I nuovi dati dello studio ZUMA-5 presentati nell’ambito di una sessione orale dell’ASH Meeting 2020 evidenziano infatti come dopo una singola infusione di axicabtagene ciloleucel, il 92% dei pazienti con iNHL (valutabili per efficacia n=104) abbia ottenuto una risposta, incluso un 76% di pazienti che ha ottenuto una risposta completa a un follow-up mediano di 17,5 mesi.
ZUMA-5 è uno studio globale di fase II, multicentrico, a singolo braccio, condotto in aperto, che valuta l’uso di axicabtagene ciloleucel in pazienti adulti con linfoma non Hodgkin indolente recidivante o refrattario dopo almeno due precedenti linee di terapia.

Il 94% dei pazienti con LF r/r (n=84) ha rispostoal trattamento, compreso un 80% di pazienti che ha raggiunto una CR e un 64% di pazienti con risposta in corso a un follow-up mediano di 17,5 mesi. Dei pazienti con linfoma della zona marginale recidivante o refrattario (n=20), l’85% ha ottenuto una risposta, mentre il 60% ha ottenuto una CR.
La durata mediana della risposta, la mediana della sopravvivenza libera da progressione e la mediana della sopravvivenza globale non sono state raggiunte.
Nell’analisi di sicurezza (n=146), sindrome da rilascio di citochine di grado 3 o superiore e eventi neurologici (EN) si sono verificati rispettivamente nel 7% e nel 19% dei pazienti. È stata osservata un’incidenza inferiore di EN di grado 3 o superiore nei pazienti con LF (15%) rispetto a quelli con MZL (41%), e le percentuali di CRS erano comparabili tra i due gruppi.

Sulla base di questi dati, la FDA ha accettato la domanda di licenza biologica supplementare (sBLA) e ha concesso ad axicabtagene ciloleucel la designazione di Priority Review per il trattamento del linfoma follicolare e del linfoma della zona marginale recidivanti o refrattari dopo due o più linee precedenti di terapia sistemica.

Axicabtagene ciloleucel ha già ottenuto dalla FDA la designazione di “terapia fortemente innovativa” per queste indicazioni e , se approvato, diventerebbe la prima CAR-T ad essere approvata per il trattamento di NHL indolenti recidivanti o refrattari.

“È incoraggiante osservare questo livello di risposta alla terapia con cellule CAR-T in una popolazione di pazienti fortemente pretrattati e variamente recidivanti, nei quali si prevede una breve durata della risposta ad altre terapie disponibili”, ha affermato Caron A. Jacobson, ​​Direttore Medico del programma di terapia cellulare immunitaria presso il Dana-Farber Cancer Institute.
“Il nostro obiettivo terapeutico è quello di prolungare la sopravvivenza globale, e la notevole durata post-trattamento degli effetti di un singolo trattamento con axicabtagene ciloleucel è incredibilmente promettente per i pazienti recidivanti/refrattari, che sono spesso a più alto rischio di progressione precoce”.

Bibliografia. Jacobson C, et al. Primary Analysis of Zuma-5: a phase 2 study of axicabtagene ciloleucel (Axi-Cel) in patients with relapsed/refractory (R/R) indolent non-Hodgkin Lymphoma (iNHL). ASH Meeting 2020: abstract #700.